THE ASSASSINATION

Valutazione
Inaccettabile, ambiguo
Tematica
Lavoro, Matrimonio - coppia, Politica-Società
Genere
Drammatico
Regia
Niels Mueller
Durata
101'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Assassination of Richard Nixon
Distribuzione
Lucky Red
Musiche
Steven M. Stern
Montaggio
Jay Lash Cassidy

Orig.: Stati Uniti (2004) - Sogg. e scenegg.: Kevin Kennedy, Niels Mueller - Fotogr.(Panoramica/a colori): Emmanuel Lubezki - Mus.: Steven M. Stern - Montagg.: Jay Lash Cassidy - Dur.: 101' - Produz.: Anhelo Productions.

Interpreti e ruoli

Sean Penn (Samuel Bicke), Naomi Watts (Marie Bicke), Don Cheadle (Bonny Simpson), Brad Henke (Martin Jones), Michael Wincott (Julius Bicke), Nick Searcy (Ford), Jack Thompson (Jack Jones), Mykelti Williamson (Harold Mann), April Grace (Mae Simmons), Derek Greene . (Joey Simmons)

Soggetto

Nel 1974, durante lo scandalo Watergate che porterà alle dimissioni del Presidente Nixon, Sam Bicke lavora come venditore in un'azienda di forniture per uffici ma é insofferente perchè vede intorno a sé ipocrisia e falsità. Inoltre separato dalla moglie Marie, fallisce ogni tentativo di riconciliazione. Il suo sogno é avviare una società di riparazione gomme a domicilio con l'amico di colore Bonny. Per questo chiede un prestito, ma la risposta tarda ad arrivare acuendo la sua insofferenza nei confronti del sistema. Intanto Marie ottiene il divorzio definitivo. Sam tenta poi di derubare il fratello Julius, che lo respinge, e poi si licenzia dall'ufficio, finquando non arriva la risposta negativa alla richiesta di finanziamento. Disperato e abbandonato da tutti, individua in Nixon il responsabile di tante ingiustizie e progetta di dirottare un aereo per farlo schiantare sulla Casa Bianca. Salito sull'apparecchio, tiene sotto minaccia i passeggeri e il personale, uccide un pilota, prima di essere a sua volta colpito a morte dai poliziotti.

Valutazione Pastorale

Il fatto che si tratto di un episodio realmente successo diventa un limite perché il regista-sceneggiatore non riesce a sfuggire alla tentazione di piegare i fatti ad una versione 'modificata', unidirezionale e precostituita. Chi è Sam? Un fallito, un disagiato, un malato? E del suo fallimento sono forse colpevoli persone innocenti e estranee? Se voleva essere di denuncia, il copione fallisce l'obiettivo, perché la sequela di disgrazie che colpisce il protagonista e il suo modo di affrontarle non é priva di qualunque riscontro 'alternativo'. Se si vuole dire che il sogno americano non ha coinvolto anche lui, che in fin dei conti lavora e guadagna, non per questo si è autorizzati a prendersela con gli altri. Se si vuole dire che Nixon è il male assoluto, si entra in una dimensione politica che segna discrimini e pregiudizi. Ma il limite più evidente del film è quello di poggiare su un moralismo troppo insistito e dominante. Bisognerebbe stare dalla parte di Sam ma una certa retorica dell'individuo indifeso impedisce di aderire in pieno. Per questo, dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come inaccettabile e del tutto ambiguo. UTILIZZAZIONE: da evitare nella programmazione ordinaria, il film può essere recuperato in occasioni mirate anche come esempio negativo di approccio a tematiche interessanti e attuali.

Le altre valutazioni

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