THE EXORCISM OF EMILY ROSE

Valutazione
Discutibile, crudezze
Tematica
Malattia, Male, Medicina, Tematiche religiose
Genere
Drammatico
Regia
Scott Derrickson
Durata
118'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Exorcism of Emily Rose
Distribuzione
Sony Pictures Releasing Italia
Musiche
Christopher Young
Montaggio
Jeff Betancourt

Orig.: Stati Uniti (2005) - Sogg. e scenegg.: Paul Harris Boardman & Scott Derrickson - Fotogr.(Scope/a colori): Tom Stern - Mus.: Christopher Young - Montagg.: Jeff Betancourt - Dur.: 118' - Produz.: Tom Rosenberg, Gary Lucchesi, Paul Harris Boardman, Tripp Vinson & Beau Flynn.

Interpreti e ruoli

Laura Linney (Erin Burner), Tom Wilkinson (padre Moore), Campbell Scott (Ethan Thomas), Jennifer Carpenter (Emily Rose), Colm Feore (Karl Gunderson), Joshua Close (Jason), Ken Welsh (dr. Mueller), Duncan Frazer (dr. Cartwright), JR Bourne (Ray), Mary Beth Hurt (giudice Brewster)

Soggetto

La giovane Emily Rose lascia la casa di campagna e la vita con i genitori per andare in città a frequentare il college. Una notte inn cui rimane sola nel dormitorio, é colpita da una spaventosa allucinazione e da una perdita di conoscenza. Quando questi attacchi diventano sempre più frequenti, doloriosi e non controllabili, Emily, d'accordo con la famiglia, cattolica praticante, decide di sottoporsi ad un esorcismo. L'incarico è affidato al parroco padre Richard Moore, che conosce Emily fin da bambina. Purtroppo durante il rito la ragazza muore e il prete viene accusato di omicidio colposo per negligenza. In tribunale la difesa del sacerdote é affidata all'avvocatessa Erin Bruner, all'inizio poco convinta dell'incarico e disposta ad accettare solo a patto di diventare, finito il caso, socia dello studio legale di cui fa parte. Al processo vengono ripercorsi a ritroso tutti i fatti, sono ascoltati numerosi testimoni ed esperti scientifici. Finite le arringhe conclusive, la giuria si esprime per la colpevolezza di padre Moore, ma nel contempo il giudice dichiara la prescrizione della pena.

Valutazione Pastorale

I fatti sono realmente accaduti nel 1976. La studentessa, di nome Anneliese Michel, fu colpita da una grave forma di epilessia che le provocò una forte crisi depressiva e un conseguente lungo periodo di ricovero in un ospedale psichiatrico. Nei pochimomenti di lucidità, Anneliese stessa gridava di sentirsi posseduta dal demonio e invocava qualche intervento superiore. Di fronte ad una materia molto delicata, difficile e a rischio di facile strumentalizzazione, la sceneggiatura compie la felice scelta di partire dalla fine e di ricostruire la vicenda dall'interno dell'aula del tribunale. Questo 'sfondo' si conferma ancora una volta uno dei luoghi per eccellenza vibranti del cinema americano. Qui il dilemma tra scienza/medicina da un lato e fede/spiritualità dall'altro é condotto con metodo, accuratezza, equilibrio. La figura di padre Moore, che all'inizio ha rifiutato il patteggiamento, emerge misurata, ferma nei propri principi, ma non intransigente. La donna che lo difende ha dapprima obiettivi più concreti e personali, poi si fa conquistare dalla sostanza del dibattito in corso. Forse qua e là il tema delle possessione non é ben presentato sotto il profilo religioso, ma l'andamento del racconto é quasi sempre delle ragioni delle due parti a confronto. A fronte di qualche carenza, non mancano dunque elementi per riflettere sulla mente umana e sul mistero di certi suoi percorsi che sembrano impazziti. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile, segnalando crudezze nei passaggi in cui viene rappresentata la malattia di Emily. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinariacon molta attenzione per la peresenza di minori. Stessa cura é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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