THE KINGDOM – IL REGNO

Valutazione
Inaccettabile, negativo
Tematica
Male, Metafore del nostro tempo, Movimenti e sette
Genere
Drammatico
Regia
Lars Von Trier
Durata
280'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Danimarca
Titolo Originale
THE KINGDOM
Distribuzione
Lucky Red
Soggetto e Sceneggiatura
Lars Von Trier, Tomas Gislason Lars Von Trier, Niels Vorsel
Musiche
Joachim Holbek
Montaggio
Jacob Thuesen, Molly Malene Stensgaard

Sogg.: Lars Von Trier, Niels Vorsel - Scenegg.: Lars Von Trier, Tomas Gislason - Fotogr.: (Panorami-ca/ a colori) Eric Kress - Mus.: Joachim Holbek - Montagg.: Jacob Thuesen, Molly Malene Stensgaard - Dur.: 280' - Produz.: Zentropa Entertainments, Denmarks Radio Tv

Interpreti e ruoli

Ernst Hugo Järegard (Stig Helmer), Holger Juul Hansen (Moe-sgaard), Baard Owe (Bondo), Udo Kier (Age Krüger), Soren Pilmark (Krog-shoj), Kirsten Rolffes (Drusse), Laura Christensen (Mona), Ghita Norby, Jens Okking, Annavig Schelde Ebbe, Birgitte Raabjerg, Solbjorg Hojfeldt, Otto Brandenburg, Peter Mygind.

Soggetto

Nell’ospedale chiamato il Regno a Copenaghen, una paziente, la signora Drusse, dice di sentir provenire dalla colonna dell’ascensore il pianto di una bambina, e comincia ad organizzare sedute spiritiche con alcune anziane pazienti. Il dottor Helmer, neurochirurgo svedese, disprezza lei e tut-ti i pazienti, e nutre un odio particolare per i danesi. Preoccupato, il professor Moesgaard sta procedendo con l’operazione “Aria del mattino”, per mettere a tacere le chiacchiere sui conflitti tra i dottori e i pazienti. Intanto la signora Drusse va avanti e, tramite altre esperienze mediatiche, scopre che a piangere è il fantasma di Mary, una bambina uccisa nel 1919 dal padre, stimato medi-co dell’ospedale. A sua volta il patologo Bondo chiede aiuto alla loggia dei Figli del Regno, che riunisce i medici più influenti dell’ospedale, per trapian-tare su se stesso il fegato di un malato terminale di cancro. Il dott. Helmer, ormai convertito allo spiritismo, decide di andare ad Haiti: vuole trovare il fluido che trasforma le persone in zombi per poi fare riti woodoo sui danesi. Arriva in visita il ministro della Sanità, che può solo assistere al conflitto conclusivo e distruttivo di tutti gli avvenimenti successi all’interno dell’ospe-dale.

Valutazione Pastorale

va subito detto che non si tratta di un film di denun-cia di certe carenze del sistema sanitario. L’ambientazione ospedaliera è pre-sa a pretesto dal regista per potersi muovere a ruota libera nel campo della pseudo-scienza da un lato, della massoneria e dello spiritismo dall’altro, il tutto in una chiave horror che annulla qualunque dimensione realistica o sociale. La ricerca di effetti forti e scioccanti anche sul piano visivo percorre le oltre quattro ore della vicenda, facendone risultare un film cattivo e ranco-roso, fastidioso e farneticante. Sul piano pastorale, l’intenzione evidente di creare confusione su argomenti così importanti (il ruolo della medicina, l’as-sistenza spirituale ai malati, la salvaguardia della vita, la ricerca scientifica...) rende il film fortemente negativo, e decisamente inaccettabile. Utilizzazione: l’utilizzazione in programmazione ordinaria è da escludere. Parlando di altri contesti (cineforum, circoli del cinema, rassegne), va ricor-dato che il regista del film è lo stesso de “Le onde del destino”, film molto sopravvalutato sul piano religioso e spirituale. Lars Von Trier conta molti appassionati, ma anche un’eventuale proiezione in occasioni mirate di questo film necessiterebbe di molta attenzione e di validi supporti interpretativi.

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