THE PUSHER

Valutazione
Discutibile, crudezze
Tematica
Droga, Gangster
Genere
Thriller
Regia
Matthew Vaughn
Durata
100'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
Layer Cake
Distribuzione
Sony Pictures Releasing Italia
Musiche
Lisa Gerrard, Ilian Eshkeri
Montaggio
Jon Harris

Orig.: Gran Bretagna (2004) - Sogg. e scenegg.: J.J. Connolly dal proprio romanzo "Layer Cake" - Fotogr.(Scope/a colori): Ben Davies - Mus.: Lisa Gerrard, Ilian Eshkeri - Montagg.: Jon Harris - Dur.: 100' - Produz.: Matthew Vaughn, Adam Bohling, David Reid.

Interpreti e ruoli

Daniel Craig (Xxxx), Colm Meaney (Gene), Jamie Foreman (il Duca), Tom Hardy (Clarkie), Burn Gorman (Gazza), George Harris (Morty), Tamer Hassan (Terry), Sally Hawkins (Slasher), Brinley Green (Nobby), Michael Gambon (Eddie Temple), Sienna Miller (Tammy), Ben Whishaw (Sidney), Nathalie Lunghi . (Charlie)

Soggetto

A Londra uno spacciatore decide di portare a termine gli ultimi incarichi per poi ritirarsi a vita privata. Ma le cose non vanno nella direzione sperata. I due compiti ricevuti dal suo boss Jimmy (ritrovare la figlia tossica scomparsa, recuperare una grande quantità di pasticche di Ecstasy) a poco a poco si intrecciano e si ingarbugliano. Amici, complici, figure di contorno si inseriscono in modo non sempre richiesto, ingenerando una inarrestabile catena di sotterfugi e di doppigiochi. Più volte in pericolo di vita, lo spacciatore gestisce con abilità tutte le pericolose situazioni e sembra venirne fuori da vincitore. Ma non ha fatto i conti con tutti. Mentre si allontana soddisfatto, sbuca Sidney, lo strafatto fidanzato della figlia del boss, che gli spara all'improvviso e lo elimina.

Valutazione Pastorale

Questo ritratto di trafficante senza nome (lo si identifica come xxxx) rimanda al genere 'gangster' nella versione vecchio stile anni Cinquanta. Un uomo di malaffare che non vuole sparare nè uccidere, che cerca di ragionare, vorrebbe smetterla, pensa di essere al traguardo ma resta vittima del più balordo degli avversari. Ancora una volta il crimine non paga, e il finale amaro getta un'ombra cupa su tutto il complicato intreccio nel quale il protagonista è rimasto invischiato e dal quale non é stato possibile uscire. Illegalità e violenza innescano un meccanismo perverso che non prevede fermate per scendere. Alquanto faticoso da seguire in alcuni passaggi, ma ben realizzato nel duro realismo della quotidianità al di fuori della retorica, il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come discutibile, a motivo delle molte e spietate, anche se comprensibili, crudezze.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza dei più piccoli. Da proporre nell'ambito di rassegne sul genere 'gangster' tra ieri e oggi. Molta cura é da tenere per il pubblico dei minori in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film