THELMA & LOUISE

Valutazione
Inaccettabile, Negativo
Tematica
Donna
Genere
Drammatico
Regia
Ridley Scott
Durata
131'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THELMA & LOUISE
Distribuzione
I.I.F.
Soggetto e Sceneggiatura
Callie Khouri
Musiche
Hans Zimmer
Montaggio
Thom Noble

Sogg. e Scenegg.: Callie Khouri - Fotogr.: (scope/a colori) Adrian Biddle - Mus.: Hans Zimmer - Montagg.: Thom Noble - Dur.: 131'- Produz.: Ridley Scott, Mimi Polk

Interpreti e ruoli

Susan Sarandon (Louise Sawter), Geena Davis (Thelma Dickinson), Harvey Keitel (Hal Slochum), Michael Madsen (Jimmy), Christopher Mc Donald (Darryl), Stephen Tobolowsky (Max), Brad Pitt (J.D.), Timothy Carhart, Lucinda Jenney, Jason Beghe, Marco St. John

Soggetto

Louise Sawyer, cameriera in un fast food, decide di trascorrere un week end in montagna con l'amica Thelma Dickinson, casalinga alle prese con un marito tanto arrogante quanto ipocritamente protettivo, Darryl. Durante una sosta in una balera dell'Arkansas, Thelma, ubriaca, viene condotta nel parcheggio da un bellimbusto, che tenta di usarle violenza. Louise, dopo averlo minacciato con la pistola, sta per andarsene, quando una frase volgare dell'uomo, frustrato nel desiderio e nell'orgoglio, scatena in lei un apparentemente inspiegabile eccesso d'ira che la spinge ad ucciderlo con un colpo al cuore. In preda al panico, le due donne iniziano così una convulsa fuga verso il Messico, scoprendo a poco a poco energie e potenzialità interne insospettate, ma anche quanto la loro vita sia ancorata a schemi e condizionata da retaggi psicologici non risolti. Louise incontra il fidanzato Jimmy, venuto apposta in aereo per portarle del denaro, che Thelma si fa ingenuamente sottrarre da un autostoppista ex rapinatore che la spinge facilmente al primo adulterio della sua vita. L'ingenua casalinga si trasforma così in una disinvolta rapinatrice in un supermarket. Invano il tenente di polizia Hal Slochum, che ha localizzato le due e conosce il passato di Louise, tenta di indurre le donne a costituirsi. La scorribanda prosegue: dopo aver chiuso un agente nel bagagliaio, e incendiato l'autocisterna di un camionista che le perseguita da tempo con approcci volgari Thelma e Louise, inseguite dagli agenti federali pronti a sparare alle spalle si trovano con il Gran Canyon di fronte. È Thelma a convincere Louise che ormai l'unica soluzione sia un emblematico, tragico salto nel vuoto.

Valutazione Pastorale

i dubbi sorgono numerosi, dalla tesi che la sceneggiatrice Callie Khouri, sembra voler proporre con una storia dove l'universo femminile è ridotto a due co-protagoniste di cui l'una appare il complemento, nel male più che nel bene, dell'altra non c'è infatti nessuna necessità che Louise spari allo stupratore mancato, così come sembra abbastanza improbabile che essa, la più efficiente delle due, affidi alla svagata e timida Thelma i soldi così preziosi per il proseguimento della loro fuga. Così come ha dell'inverosimile la trasformazione di Thelma finalmente appagata nelle sue esigenze amatorie in una furba rapinatrice, il tutto contornato da personaggi maschili che sembrano usciti da una telenovela intitolata "Il prepotente, lo stupratore, il ladruncolo e lo sporcaccione", solo per citare alcune delle figure che compaiono nel film. Altra strana circostanza è che queste donne siano assolutamente prive di un riferimento familiare. Sembrano orfane di padre e di madre e prive di fratelli e sorelle: devono evidentemente essere immolate nella loro emblematica solitudine sull'altare sanguinoso della perfida società americana, dominata da fallocrati prepotenti, volgari o imbecilli. L'unico "onesto" è Hal Slochum, il poliziotto che ha capito il dramma delle due donne, e che corre con il braccio levato, nell'inquadratura finale, in un ultimo disperato tentativo di fermare il destino. Anche il fidanzato di Louise, Jimmy, sembra segnare qualche punto a suo favore, ma la sua proposta di matrimonio all'amata che fugge senza un perché suona più come un tentativo in extremis per recuperare credibilità e potere sulla partner che un gesto di autentico affetto. È oltretutto abbastanza ingenuo riversare sul mondo maschile la causa di ogni male della terra e non è possibile che l'unica via d'uscita per chi ha commesso un delitto per vendicare un'antica offesa sia quella di una sorta di eroica eutanasia attiva. In un'epoca dominata dal culto della morte e della violenza tutto ciò assume un inequivocabile valore negativo.

Le altre valutazioni

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