THREE KINGS

Valutazione
Discutibile, ambiguità*
Tematica
Guerra, Mass-media, Politica-Società, Storia
Genere
Drammatico
Regia
David O. Russell
Durata
114'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Three kings
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
David O.Russell tratto da una storia di John Ridley
Musiche
Carter Burwell
Montaggio
Robert K.Lambert

Orig.: Stati Uniti (1999) - Sogg.: tratto da una storia di John Ridley - Scenegg.: David O.Russell - Fotogr.(Scope/a colori): Newton Thomas Sigel - Mus.: Carter Burwell - Montagg.: Robert K.Lambert - Dur.: 114' - Produz.: Charles Roven, Paul Junger Witt, Edward L. McDonnell.

Interpreti e ruoli

George Clooney (Archie Gates), Mark Wahlberg (Troy Barlow), Ice Cube (Chief Elgin), Spike Jonze (Conrad Vig), Cliff Curtis. (Amir Abdulah), Nora Dunn (Adriana Cruz), Jamie Kennedy (Walter Wogaman), Said Taghmaoui (capitano Said), Holt McCallany (capitano Van Meter), Judy Greer . (Cathy Daitch)

Soggetto

Marzo 1991, deserto iracheno alla fine della guerra del golfo. Archie Gates, capitano delle Special Forces, Troy Barlow, sergente dell'esercito, Chief Elgin, sergente maggiore, e Conrad Vig, soldato, hanno trascorso parecchie settimane bloccati nel campo base , mentre la guerra veniva combattuta da specialisti dell'alta tecnologia. Quando le truppe si preparano a smobilitare, Troy Conrad e Chief trovano per caso una mappa che indica il luogo dove é nascosto l'oro che l'esercito iracheno ha rubato in Kuwait. Venuto a conoscenza della mappa, Archie prende subito il controllo della situazione. Convince gli altri che là fuori, nel deserto, li aspetta una grande ricchezza e che si tratta di una azione facile e rapida. Preparati ad andare e tornare al campo nel corso della stessa giornata, i quattro si avventurano in territorio nemico. Ma non appena capita loro un faccia a faccia con il popolo iracheno ora impegnato in una sanguinosa guerra civile, il gruppetto capisce che la ricerca non sarà poi cosi semplice. Negli accampamenti e nei villaggi c'è tensione e si spara a vista. Quando, a prezzo di enormi rischi, il tesoro viene trovato, la situazione non é ormai più controllabile. Folle di iracheni cercano di forzare il confine tra Irak e Iran per sfuggire alla guerra civile. Arrivano soldati americani ad impedire il passaggio, e allora Archie dice al generale che é disposto a cedere il tesoro in cambio della salvezza delle persone. L'accordo viene raggiunto ma Archie é tratto in arresto. Rientrati in patria, i quattro porteranno nella vita civile il ricordo di questa forte esperienza.

Valutazione Pastorale

Su alcuni dati di fondo realistici (l'oro del Kuwait rubato da Saddam; i tanti soldati che in Iran in effetti non hanno svolto alcuna azione di guerra; la delusione nel vedere alla fine Saddam ancora saldamente al comando del proprio Paese), il film costruisce una vicenda che cerca di mettere in campo anche altri aspetti, al di là di quello bellico: il miraggio della richezza come soluzione dei problemi; il viaggio alla ricerca del tesoro che diventa percorso infernale, prezzo altissimo da pagare a fronte di avidità ed egoismi; lo scatto finale come gesto estremo di orgoglio e di recupero della dignità. C'è poi un tentativo di denuncia della violenza che la guerra procura non solo sul piano fisico ma su quello psicologico, sul carattere e l'equilibrio interiore delle persone. Ci sono quindi alcuni elementi di interesse, nessuno dei quali però appare compiutamente risolto. Gli obiettivi sono saltati perché c'è troppa verosimiglianza, troppo rumore, troppe parole, ripetizioni, insistenza su particolari superflui. Manca la misura, manca una maggiore convinzione per controllare gli isterismi e gli eccessi. Dal punto di vista pastorale, il film, oscillando tra momenti riusciti e altri meno convincenti, é da valutare come discutibile, sottolineandone la costante ambiguità, anche sul piano politico. UTILIZZAZIONE: in programmazione ordinaria, il film é da utilizzare tenendo conto delle sequenze forti e realistiche e di un linguaggio adeguato alle situazioni. In altre occasioni, può essere preso come esempio di quel cinema che affronta fatti e avvenimenti tra storia e cronaca (con i riferimenti alla presenza condizionante della televisione).

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