TOLGO IL DISTURBO

Valutazione
Accettabile-riserve, Realistico
Tematica
Anziani
Genere
Commedia
Regia
Dino Risi
Durata
100'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
TOLGO IL DISTURBO
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Enrico Oldini, Bernardino Zapponi, Dino Risi
Musiche
Francis Lay
Montaggio
Alberto Gallitti

Sogg. e Scenegg.: Enrico Oldini, Bernardino Zapponi, Dino Risi - Fotogr.: (panoramica/a colori) Blasco Giurato - Mus.: Francis Lay - Montagg.: Alberto Gallitti - Dur.: 100' - Produz.: International Dean Film, Starlet Film

Interpreti e ruoli

Vittorio Gassman (Augusto Scribani), Dominique Sanda (Carla), Elliott Could (Alcide), Maurizio Fardo (Giorgio), Eva Grimaldi . (Ynes), Valentina Holtkamp (Rosa), Monica Scattini, Firmine Richard, Veronica Dei

Soggetto

trascorsi diciotto anni in una casa di cura psichiatrica, l'ultrasessantenne ex direttore di banca Augusto Scribani esce e torna a casa. L'alloggio è tuttora di sua proprietà, ma vi abita la nuora Carla con la piccola Rosa di nove anni (moglie e figlia di Eugenio Scribani, divorziato e lontano), insieme al convivente Giorgio) e alla dodicenne Debora, figlia di questi. Augusto è a malapena tollerato: è un uomo innocuo, ma a momenti bizzarro e la sola persona con cui trova un legame è la bambina più piccola, la nipotina. Con lei ogni discorso è facile e l'affetto sempre più intenso: lui l'accompagna a scuola, diviene il suo confidente; la protegge in ogni occasione. Augusto a qualche stravaganza si lascia indubbiamente ancora andare, magari anche divertendosi: dopo aver respinto la goffa proposta di matrimonio della ex-segretaria compare in pigiama ad una festa in casa con invitati importanti; partecipa in televisione ad una inchiesta sui matti (dopo aver fortuitamente ritrovato il suo vecchio compagno di manicomio Alcide che a Roma vive con l'amica Ines, facendo, quando càpita, la comparsa) e con il quale fa un intervento clamoroso. Non potendone più del clima di casa e per sventare la minaccia della nuora che intende rimandarlo in clinica Augusto si rifugia in un casale della periferia, dove Alcide lo accoglie: qui lo raggiunge Rosa scappata di casa installandosi con il carissimo nonno tra i campi, poiché lui è l'unico che è riuscito a farla sentire meno sola. Trascorsi molti giorni in letizia, interviene la polizia: la bambina viene messa in collegio a Stresa, mentre Scribani si ritira (solo, ma libero) presso una Comunità di suore in Piazza Farnese. Malgrado tutto, Augusto, recatosi a Stresa, riesce a rivedere ancora per una volta, Rosa che frattanto si è adattata felicemente alla nuova vita. Poi Scribani se ne torna alla sua solitudine: ha avuto il bacio dell'addio che riesce ad addolcire la malinconia del distacco.

Valutazione Pastorale

strambo il vecchio, candida la bambina: è una gentile alleanza che dà lo spunto al film di Dino Risi, ponendosi al centro di una opera gradevole, contrappuntata dai nervosismi materni e da un pò di dispetti in una situazione familiare amara come tante ve ne sono. La solitudine di una larga parte dell'infanzia, cioè, in parallelo con l'accantonamento e isolamento della tarda età: il tutto passando dal sorriso alla malinconia, dal sentimentale al grottesco, fino a qualche tocco nel drammatico. Forse troppi registri a discapito di un disegno che, ancorato com'è alla sensibilità, poteva essere più approfondito, anche se di per sé resta fortunatamente garbato. Qualche variazione si rivela comunque poco consona, per non dire inutile, gualcendo gli aspetti affettuosi con frange di scarso buon gusto. Notevole per fine ironia e soprattutto per equilibrio l'interpretazione di Vittorio Gassman, alieno da bamboleggiamenti senili, ma pronto anche a felici sfumature e a toccare i tasti della commozione. Deliziosa la piccola Rosa (cui dà volto e ingenuità Valentina Holtkamp).

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