TOMORROWLAND – IL MONDO DI DOMANI

Valutazione
Consigliabile, poetico *
Tematica
Adolescenza, Avventura, Fantascienza, Film per ragazzi
Genere
Fantasy
Regia
Brad Bird
Durata
130'
Anno di uscita
2015
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Tomorrowland
Distribuzione
The Walt Disney Company Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Damon Lindelof, Brad Bird Damon Lindelof, Jeff Jensen, Brad Bird
Musiche
Michael Giacchino
Montaggio
Walter Murch, Craig Wood

Orig.: Stati Uniti (2015) - Sogg.: Damon Lindelof, Jeff Jensen, Brad Bird - Scenegg.: Damon Lindelof, Brad Bird - Fotogr.(Scope/a colori): Claudio Miranda - Mus.: Michael Giacchino - Montagg.: Walter Murch, Craig Wood - Dur.: 130' - Produz.: Damon Lindelof, Brad Bird, Jeffrey Chernov.

Interpreti e ruoli

George Clooney (Frank Walker), Britt Robertson (Casey Newton), Hugh Laurie (David Nix), Raffey Cassidy . (Athena), Tim McGraw (padre di Casey), Keegan Michael Key (Hugo), Thomas Robinson . (Frank Walker bambino), Judy Greer . (la madre), Pierce Gagnon (Nate), Chris Bauer (Pa), Shiloh Nelson (Casey Newton bambina), Matthew MacCaull (Dave Clark), Madison Simms (Clarissa), Fraser Corbett . (Jensen)

Soggetto

Frank, ex enfant prodige nel campo della ricerca scientifica, cerca di spiegare ai ragazzi di oggi i meccanismi che regolano il passaggio tra presente e futuro. Affiancato da Casey, un'adolescente ottimista e piena di curiosità, Frank intraprende una missione che li porta in una misteriosa dimensione spazio-temporale chiamata "Tomorrowland". Superando tanti imprevisti, il viaggio finisce con l'acquisita consapevolezza che la fiducia nel domani è alla base di ogni sviluppo futuro.

Valutazione Pastorale

"Tomorrowland" è una sezione di Disneyland creata da Walt Disney nel 1955. "Quando l'America - dicono insieme George Clooney e Brad Bird- era proiettata verso il futuro con ottimismo e grandi ideali". Il titolo, aggiunge Clooney, "fa riferimento ad una città futuristica, non controllata dall'egoismo di associazioni e governi e dove non esiste il pessimismo". Questa breve citazione serve per inquadrare il clima in cui è avvolta la storia. Con molta libertà il copione affastella i passaggi tra passato, presente e futuro: ricordando con qualche nostalgia il primo (il 1964, anno della esposizione universale), disegnando con non poche preoccupazioni il secondo (i mutamenti dell'ambiente), spalancando gli occhi sul terzo (il viaggio nel mondo del progresso). Ma il biglietto per partire verso il futuro bisogna guadagnarselo, e Frank indica la strada: voglia di rischiare, di pensare in grande, di spingere lo sguardo oltre i confini del visibile. Il domani allora è nel cuore di chi tiene gli occhi ben aperti. Al pari dei pionieri che attraversarono le praterie e costruirono le strade verso il lontano ovest (leggi Far West), che fondarono città, ferrovie, luoghi per vivere insieme. Più che mai Disney è il re dei sognatori, e la sua lezione si tramanda ai bambini di oggi, in molte parti del mondo preda di non piccole crisi di identità. Brad Bird (al suo attivo "Ratatouille"), dirige con taglio fantasmagorico e disegnando una fantasia a briglia sciolta. Forse eccede quando supera le due ore e qualche passaggio ristagna un po'. Ma sono peccati di gigantismo,(anche a costo di sfiorare un finale con qualche sospetto di retorica) e quindi inevitabili. Anzi tutto sommato, benvenuti. Perché l'ottimismo non basta mai. E gli USA lo sanno bene. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme poetico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come proposta di spettacolo fresco e coinvolgente per ragazzi, bambini e famiglie.

Le altre valutazioni

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