TOTAL RECALL – ATTO DI FORZA

Valutazione
Consigliabile, Problematico
Tematica
Fantascienza, Giallo - Triller, Libertà
Genere
Fantathriller
Regia
Len Wiseman
Durata
121'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Total Recall
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Kurt Wimmer, Mark Bomback Ronald Shusett & Dan O'Bannon, Jon Povill, Kurt Wimmer ispirato al racconto "Ricordiamo per voi" di Philip K. Dick
Musiche
Harry Gregson Williams
Montaggio
Christian Wagner

Orig.: Stati Uniti (2012) - Sogg.: Ronald Shusett & Dan O'Bannon, Jon Povill, Kurt Wimmer ispirato al racconto "Ricordiamo per voi" di Philip K. Dick - Scenegg.: Kurt Wimmer, Mark Bomback - Fotogr.(Scope/a colori): Paul Cameron - Mus.: Harry Gregson Williams - Montagg.: Christian Wagner - Dur.: 121' - Produz.: Neal H. Moritz, Toby Jaffe.

Interpreti e ruoli

Colin Farrell (Douglas Quaid/Hauser), Kate Beckinsale (Lori Quaid), Jessica Biel (Melina), Bryan Cranston (Vilos Cohaagen), John Cho (McClane), Bill Nighy (Matthias Lair), Simon Sinn . (Murray)

Soggetto

Da tempo tormentato da vari incubi notturni, l'operaio Douglas va in un ufficio della Recall, compagnia che trasforma i sogni in ricordi reali. Durante l'operazione accade però qualcosa di imprevisto: Douglas scopre di vivere da tempo un'altra identità e di essere ora braccato dalla polizia della quale fa parte anche sua moglie Lori. A fatica scopre qual'è la sua vera missione, e l'unica che sembra in grado di aiutarlo è Melina, una ribelle che lavora per la resistenza segreta. Situazioni intricate e pericolose aspettano Douglas, prima di riuscire a sciogliere dubbi e enigmi.

Valutazione Pastorale

Grande dispendio di energie, effetti speciali a raffica, rumori, sparatorie infinite, location che si perdono negli spazi di percorsi da una parte all'altra del mondo. Partendo dall'originale "Total Recall" (1990), questo 'remake' ha il pregio di non sfigurare, di tenere un ritmo costantemente teso, incalzante. L'incontro tra fantascienza e thriller produce un racconto spettacolare, fin troppo roboante e fracassone. Nel frastuono dell'azione si rischia di perdere (o di seguire meno) i molti spunti che il copione propone: l'incubo della doppia identità, il rapporto con la memoria, il passato e il presente nei conflitti per combattere la dittatura e ripristinare la libertà. I contenuti sociopolitici fanno un po' da condimento alla preponderante presenza delle tecnologie, del resto in linea con il racconto originario di Philip K. Dick. Qualche suggestivo campanello d'allarme riesce a suonare sui guasti di un futuro non più controllabile. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme problematico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, e da proporre in seguito come efficace spettacolo, certo molto gradito agli appassionati del 'genere'. Qualche attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri strumenti tecnici.

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