TRE DONNE MORALI

Valutazione
Discutibile, grossolanità
Tematica
Cinema nel cinema, Donna
Genere
Grottesco
Regia
Marcello Garofalo
Durata
87'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Istituto Luce (DVD)
Musiche
Radio Digital Delicatessen, autori vari
Montaggio
Stefano Cravero

Orig.: Italia (2006) - Sogg. e scenegg.: Marcello Garofalo - Fotogr.(Panoramica/a colori): Cesare Accetta - Mus.: Radio Digital Delicatessen, autori vari - Montagg.: Stefano Cravero - Dur.: 87' - Produz.: Donatella Botti per Bianca Film.

Interpreti e ruoli

Marina Confalone (Linda Mennella), Piera Degli Esposti (Ersilia Vallifuoco), Lucia Ragni (Amalia Concistoro)

Soggetto

Tre donne, una maestra, una ex religiosa, una pittrice si confidano davanti alla m.d.p. Linda Mennella é un'insegnante di scuola elementare in pensione. Ha impartito alle sue allieve (solo classi femminili per scelta) una disciplina molto rigorosa. Tra le più brave, Linda ricorda Renata Berta, che sul finire degli anni Settanta ha abbracciato la lotta armata. Linda ritiene di aver svolto sempre per intero il proprio dovere. Ersilia Vallifuoco, ex suora, uscita dal convento si è gettata sul cinema, rilevando un cinemino a luci rosse dove ora offre ai fedeli abbonati un doppio programma, un film cioé scelto nel cinema autoriale e uno di consumo estremo o addirittura trash. Tra le due cose del resto non c'è differenza, e il Rossellini neorealista non stride accanto a "Riti magie nere e segrete orge nel Trecento" di Renato Polselli. Infine Amalia Concistoro, pittrice, scultrice, usa nelle sue creazioni solo donne nude ricoperte di veli e compisizioni floreali in un tripudio di luce rosa e azzurra. Le sue modelle la adorano e soddisfano ogni sua richiesta. Sempre artistica, naturalmente. Perché l'arte è tutto, e salverà il mondo.

Valutazione Pastorale

Bisogna almeno fare uno sforzo per capire lungo quale confine corra la distinzione tra moralità e moralismo, travolta negli ultimi tempi a vari livelli, e anche nel campo delle immagini (ferme e in movimento). Marcello Garofalo é critico cinematografico e saggista, titolare da tempo sul mensile 'Ciak' di una rubrica intitolata "Bizarro! Movies - Nel segno di Tina Pica". Una sorta di manifesto, un punto di riferimento per chi si è buttato nell'oceano (italiano e non solo) di quel cinema tempo addietro liquidato come trash e ora riscoperto come cult. Il cinema é dunque il terreno di indagine del critico-regista, anche se, al suo posto, fa parlare tre donne, in verità non sempre esattamente femminili. Le tre protagoniste (brave Confalone e Ragni, un po' trattenuta Degli Esposti) dissertano di tutto lo scibile possibile, avendo come obiettivo quello di restituire spazio alla coscienza del singolo soffocata da conformismo e regole dello show business. I monologhi saltellano tra affermazioni apodittiche e altre provocatorie, in un clima decadente tra D'Annunzio, Visconti e il melò del 'Bacio di una morta' di Carlo Infascelli (1974) da Carolina Invernizio. Pratiche alte e pratiche basse: il gioco è simpatico ma l'estetica del Blob è in agguato, e il rischio dell'appiattimento fa capolino. La cinefilia supera il cinema, che quasi non si vede, e il divertimento resta per pochi adepti. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile, e segnato da qualche sparsa grossolanità. UTILIZZAZIONE: poco opportuno nella programmazione ordinaria, il film per la sua esile struttura si indirizza a proiezioni mirate, per cinefili attenti, partecipi ma non, possibilmente, malati.

Le altre valutazioni

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