TUTTI DICONO: I LOVE YOU

Valutazione
Discutibile, Ambiguità
Tematica
Famiglia
Genere
Musicale
Regia
Woody Allen
Durata
101'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
EVERYONE SAYS I LOVE YOU
Distribuzione
Cecchi Gori Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Woody Allen
Musiche
Dick Hyman
Montaggio
Susan E. Morse

Sogg. e Scenegg.: Woody Allen - Fotogr.: (normale / a colori) Carlo Di Palma - Mus.: Dick Hyman - Montagg.: Susan E. Morse - Dur.: 101' - Produz.: Robert Greenhut

Interpreti e ruoli

Woody Allen (Joe), Julia Roberts (Von), Goldie Hawn (Steffi), Alan Alda (Bob), Lucas Haas (Scott), Drew Barrymore (Skylar), Tim Roth (Charles Ferry), Edward Norton, Gaby Hoffman, Natalie Portman, Trude Klein, John Griffin, Barbara Hollander, Waltrudis Buck, Natasha Lyonne

Soggetto

A New York, nella zona più esclusiva di Manhattan, vivono Bob e Steffi, ricchi, democratici e dediti ad una intensa vita sociale. Entrambi divorziati, lui si è portato i due figli del precedente matrimonio, un maschio e una femmina, lei ha con sé la figlia del precedente marito, insieme hanno avuto due figlie. Di questa famiglia mista fa parte anche Joe, il primo marito di Steffi, intellettuale e scrittore, che dopo la separazione non riesce a trovare un legame stabile e di queste sue difficoltà rende partecipi la ex moglie e il suo nuovo marito. Intanto la figlia Skylar è in procinto di sposare il giovane Holden che le regala un anello di valore. Ma la madre, dedita al riscatto del-le persone meno fortunate, accoglie in casa il gangster Charles che corteggia Skylar, la quale cede, salvo ravvedersi dopo un grande spavento. Joe per l'e-state va in vacanza a Venezia con la figlia Dj che l'aiuta ad avvicinare la bel-la Von, studiosa americana del Tiepolo. Von è sposata ma, in crisi con il marito, accetta di raggiungere Joe nella sua casa di Parigi. Dopo un periodo di vita insieme, Von però sente il bisogno di tornare a New York dal marito, lasciando Joe in grande depressione, Anche Dj a Venezia ha conosciuto un ragazzo col quale vuole sposarsi, ma appena sbarcata dall'aereo di ritorno, ne conosce un altro e cambia idea. Passata l'estate, arriva l'autunno, quindi l'inverno e, in prossimità del Natale, tutta la famiglia si trasferisce a Parigi dove, all'hôtel Ritz, è solita trascorrere le vacanze di fine anno. Qui Joe e Steffi partecipano al ballo in onore di Groucho Marx, ma ad un certo punto si allontanano e, lungo la Senna, rievocano i momenti del loro matrimonio. I ricordi sono dolci ed è importante conservare la speranza di un nuovo amore.

Valutazione Pastorale

Il film si segnala per il fatto di essere raccontato come una commedia musicale, con i personaggi che all'improvviso comin-ciano a cantare, spesso supportati da coreografie e coretti. E' una scelta che in certi momenti dà alla storia vivacità e simpatia, in certi altri procura noia e ripetizione. Nell'un caso e nell'altro, ne viene fuori, da parte dell'autore-atto-re americano, la rappresentazione di una società tutta presa da intrecci senti-mentali, dove dominano certe nevrosi fatte di comprensione e cinismo, di apertura verso le difficoltà altrui e di velato egoismo, di attenzione al piccolo piacere quotidiano come unico degno di essere vissuto. Tutto ciò, dal punto di vista pastorale, crea qualche ambiguità che attraversa con sottile insistenza tutto il film, anche quando arriva dal fantasma del nonno morto l'invito a divertirsi sulla Terra, perché di là non c'è niente. Resta poi sempre presente la sensibilità di Woody Allen per le gioie nascoste della vita, che merita comunque di essere vissuta, al di sopra di ogni difficoltà. Utilizzazione: Le osservazioni fatte sopra chiariscono che il film può essere utilizzato anche in programmazione ordinaria, con doverosa attenzione allor-ché si tratta di proiezioni per famiglie e minori. In altri ambiti, cineforum e gruppi ristretti, va bene utilizzare il film per riflessioni sulle problematiche delle famiglie cosiddette "allargate", sulle differenze dei contesti sociali tra America ed Europa, sulle malattie esistenziali dell'intellettuale Woody Allen.

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