TUTTI GLI UOMINI DEL DEFICIENTE

Valutazione
Inconsistente, banalità
Tematica
Mass-media
Genere
Farsesco
Regia
Paolo Costella
Durata
110'
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Elio e le Storie Tese
Montaggio
Esmeralda Calabria

Orig.: Italia (1999) - Sogg. e scenegg.: Gialappa's Band, Andrea Salvadore, Enzo Santin, Paolo Costella - Fotogr.(Panoramica/a colori): Fabrizio Lucci - Mus.: Elio e le Storie Tese - Montagg.: Esmeralda Calabria - Dur.: 110' - Produz.: Carlo Degli Esposti per Palomar.

Interpreti e ruoli

Gialappa's band (se stessi), Claudia Gerini (Stella), Paolo Hendel (Martino), Marina Massironi (Little Star), Giovanni Esposito (don Leone), Gigio Alberti (Leon), Fabio De Luigi (Bigasso), Maurizio Crozza (Lsdj), Ugo Dighero (Ansioso), Andrea Brambilla (Leo), Arnoldo Foà (il Presidente)

Soggetto

Arrivato a settant'anni dopo lunghi periodi trascorsi nell'America della beat generation, l'ingegnere Leone Stella ha inventato in Italia un videogioco in cui il suo alter ego, Doctor Leo Star, rivive nella realtà virtuale le avventure che lui ha vissuto nella sua vita. Ora, intenzionato a smettere, Leone indice un concorso per lasciare tutto quello che ha ad una persona che si chiami come lui. Sfiderà tutti i suoi omonimi (i Leone Stella ma anche le Stella Leone) all'ultima avventura di Doctor Leo Star e chi riuscirà a batterlo al videogioco gli succederà sulla poltrona di Presidente della Totem Arts. Si presentano, tra gli altri: Stella, maestra elementare, seguita dall' ex marito ancora molto geloso; Leon, di professione killer; don Leone, parroco di una chiesetta di campagna che sta cadendo a pezzi; Little Star, ex spogliarellista con la passione per la New Age; LSDY, ossia un certo Leone Stella che fa il disk jockey; Leo, che fa la cavia umana; Lele, impiegato del catasto; Luca Bigasso, che partecipa sotto falso nome per conto di una multinazionale giapponese che vuole conquistare la Totem Arts per controllare il mercato dei videogiochi. Arrivati alla sede, i partecipanti scoprono che dovranno affrontare le varie prove non sullo schermo virtuale ma nella realtà. Dai dieci iniziali, i concorrenti rimangono in sette, poi in cinque, infine in tre. Stella disinnesca una bomba nell'auditorium della Totem Arts, poi i giapponesi la minacciano, arriva Leon e la salva. I due si baciano. Sembra Leon il vincitore, ma all'improvviso il telegiornale annuncia che c'é stato un attentato negli studi della ditta. I tre che per conto del vero Leon conducevano la gara finiscono in ospedale.

Valutazione Pastorale

Giorgio Gherarducci, Marco Santin, Carlo Taranto formano dal 1986 la Gialappa's band, nome scelto da quando hanno dato il via alle prime trasmissioni radiofoniche in comune. A partire dal 1990 hanno cominciato a 'condurre' trasmissioni televisive, inventando un nuovo genere: infatti non appaiono mai, anzi colloquiano, da fuori campo, con personaggi strani e imprevedibili che si rivolgono alla telecamera, cioé a loro. Formula inedita, che ha dato risultati sicuramente freschi e frizzanti e che ora gli stessi autori vogliono portare su grande schermo. E qui siamo alle solite, perché dei comici televisivi (più o meno bravi)passati al cinema si é ormai perso il conto, e le osservazioni sono quasi sempre dello stesso tenore: é difficilissimo ricreare le stesse condizioni, i 'tempi' narrativi dei due mezzi sono diversissimi tra loro,la battuta e l'ironia funzionano sull'immediato ma cadono sui 100' del racconto lungo. Ogni attore con il proprio personaggio ha uno spazio isolato, ma non siamo al cabaret e si avverte la mancanza di una trama che unisca i vari siparietti. Si tratta dunque di una contaminazione di linguaggi, con la quale però é probabile si dovrà sempre di più in futuro fare i conti. Dal punto di vista pastorale, la valutazione di inconsistente sottolinea la pochezza complessiva del film, infarcito di banalità e di stereotipi (il personaggio del sacerdote in primo piano) che forse si potevano evitare. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato nell'ambito di proposte riguardanti i rapporti tra cinema e televisione, cosi frequenti nel panorama produttivo italiano anni Novanta.

Le altre valutazioni

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