USTICA

Valutazione
Complesso, Problematico, dibattiti
Tematica
Giustizia, Politica-Società, Potere, Storia, Terrorismo
Genere
Drammatico
Regia
Renzo Martinelli
Durata
111'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Belgio, Italia
Titolo Originale
Ustica
Distribuzione
Cinema
Musiche
Pivio e Aldo De Scalzi
Montaggio
Thomas Van Thuyne

Orig.: Italia/Belgio (2016) - Sogg. e scenegg.: Renzo Martinelli - Fotogr.(Scope/a colori): Blasco Giurato - Mus.: Pivio e Aldo De Scalzi - Montagg.: Thomas Van Thuyne - Dur.: 111' - Produz.: Martinelli Film Company International; Alain Berliner.

Interpreti e ruoli

Caterina Murino. (Roberta Bellodi), Marco Leonardi (Corrado di Acquaformosa), Lubna Azabal (Valja), Tomas Arana (on.le Fragalà), Federica Martinelli (Franca Bellodi), Yassine Fadel (Paco), Joe Capalbo (Fahal Al Khalil), Jonis Bascir (Anatomopatologo), Dani Samvis (Wershefani), Enrico Lo Verso (il dottor Morabito)

Soggetto

27 giugno 1980. Un DC9 della compagnia aerea Itavia scompare dagli schermi radar senza lanciare segnali di emergenza e si schianta tre le isole di Ponza e Ustica. Muoiono 81 persone. Roberta Bellodi, giornalista che ha perso la figlia nell'incidente e Corrado di Acquaformosa, deputato al parlamento e membro della commissione incaricata di indagare sulla tragedia, cercano di scoprire la verità ma da motivazioni opposte...

Valutazione Pastorale

Quello che veramente è successo la sera del giugno 1980 è purtroppo ancora avvolto nel buio, e la verità è tutt'altro che chiarita. Siamo di fronte ad un ennesimo mistero di storia italiana. Ci si chiede perché, a distanza di quasi 36 anni, non sia stato ancora possibile raggiungere una soluzione condivisa sullo svolgimento dei fatti. Domande forse retoriche, perché ci sarebbero tante risposte possibili, ma nessuna è stata supportata da chi aveva interesse a depistare le ricerche. Ora è chiaro che più passa il tempo più è difficile essere lucidi e attendibili. Martinelli prova a ricostruire gli eventi, inventa personaggi e lavora sui fatti tra finzione e realtà. Lo si può approvare oppure dire che si tratta di belle invenzioni, ma certo gli 81 morti rimangono e qualcuno porta la colpa di quelle vittime. Quindi si può dire che il regista non si affida ad una ricerca impeccabile, che come in altre occasioni Martinelli si lascia andare ad eccessi e un po' di melodramma. Ma il suo è un tentativo generoso che va incoraggiato e appoggiato. Perché almeno questo mistero sia un po' meno misterioso. Dal punto di vista pastorale il film è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in occasioni mirate per avviare riflessioni su un episodio controverso e irrisolto della storia italiana.

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