VI PRESENTO TONI ERDMANN

Valutazione
Complesso, Problematico, dibattiti
Tematica
Famiglia - genitori figli, Politica-Società, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Maren Ade
Durata
162'
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Austria, Germania
Titolo Originale
Toni Erdmann
Distribuzione
Cinema di Valerio De Paolis
Musiche
brani di autori vari
Montaggio
Heike Parplies

Orig.: Germania/Austria (2016) - Sogg. e scenegg.: Maren Ade - Fotogr.(Panoramica/a colori): Patrick Orth - Mus.: brani di autori vari - Montagg.: Heike Parplies - Dur.: 162' - Produz.: Janine Jackowski, Jonas Dornback, Maren Ade (Komplizen Film), Michel Merkt (knm)-

Interpreti e ruoli

Peter Simonischek (Wilfred/Toni Erdmann), Sandra Huller (Ines), Michael Wittenborn (Henneberg), Thomas Loibl (Gerald), Trystan Putter (Tim), Hadewych Minis (Tatjana), Lucy Russel (Steph), Ingrid Bisu (Anca), Vlad Ivanov (Iliescu), Victoria Cocias . (Flavia)

Soggetto

Winfried ha poche occasioni per vedere sua figlia Ines, molto impegnata sul lavoro. Dopo la morte del suo anziano cane,l'uomo decide di farle una visita all'improvviso. Lei però è una donna in carriera e sta lavorando a un progetto importante come esperta di strategie aziendali a Bucarest...

Valutazione Pastorale

Toni Erdmann è il nome che Winfried si inventa per stare dietro alla figlia quando lei va in Bulgaria. "L'impulsiva trasformazione di Winfried è un ardito tentativo di spezzare il modulo del rapporto padre/figlia. 'Toni Erdmann' è il frutto della disperazione. L'umorismo è spesso un modo per affrontare situazioni delicate e come tale è anche sempre un prodotto della sofferenza(...)". Così la regista Maren Ade cerca di spiegare l'evoluzione abbastanza scombinata e confusa del soggetto. che sembra finire e ricominciare più volte, in realtà non riesce a scegliere la strada da seguire, si addentra in effetti nell'esame del rapporto padre/figlio ma non sa su quale fronte seguirlo. Tanto che, dopo alcune incongrue divagazioni, il copione prende decisamente la strada del grottesco totale, non riuscendo più a controllare reazioni e situazioni dei personaggi principali. Che si lasciano andare in modo ondivago e scoordinato, cedendo a situazioni anche eccessive e poco controllate. Finisce per mancare del tutto una certa logica narrativa. E il film, dal punto di vista pastorale, è ad valutare come complesso, problematico e da affidare a dibattiti.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, meglio se per un pubblico predisposto per un cinema provocatorio e fuori logica. La riflessione può riguardare certe forme inusuali e imprevedibili (vedi il finale) di affrontare situazioni familiari.

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