WARRIOR

Valutazione
Complesso, violento
Tematica
Famiglia - fratelli sorelle, Famiglia - genitori figli, Violenza
Genere
Drammatico
Regia
Gavin O'Connor
Durata
139'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
M2 Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Gavin O'Connor, Anthony Tambakis, Cliff Dorfman Gavin O'Connor, Cliff Dorfman
Musiche
Mark Isham
Montaggio
John Gilroy, Sean Albertson, Matt Chesse, Aaron Marshall

Orig.: Stati Uniti (2011) - Sogg.: Gavin O'Connor, Cliff Dorfman - Scenegg.: Gavin O'Connor, Anthony Tambakis, Cliff Dorfman - Fotogr.(Scope/a colori): Masanobu Takayanagi - Mus.: Mark Isham - Montagg.: John Gilroy, Sean Albertson, Matt Chesse, Aaron Marshall - Dur.: 139' - Produz.: Gavin O'Connor, Greg O'Connor.

Interpreti e ruoli

Joel Edgerton (Brendan Conlon), Tom Hardy (Tommy Conlon), Jennifer Morrison (Tess Conlon), Frank Grillo (Frank Campana), Nick Nolte (Paddy Conlon), Denzel Whitaker (Stephon), Kevin Dunn (Joe Zito), Noah Emmerich (Dan Taylor), Gavin O'Connor (JJ Riley), Vanessa Martinez (Pilar Fernandez)

Soggetto

A Pittsburgh, in momenti diversi Tommy e Brendan rivedono il padre Paddy. Tra loro da anni è calato un odio profondo in seguito all'allontanamento e alla perdita della mamma. Sia pure per motivi opposti, finisce che i due fratelli si trovano a partecipare alla stessa competizione di arti marziali, che ha come primo premio la cifra di 5 milioni di sollari. Dopo i turni eliminatori, i due scendono sul ring per lo scontro finale...

Valutazione Pastorale

Si tratta di un dramma più esistenziale che sportivo. In quella disciplina mista, dove non conta l'abilità ma solo picchiare il più forte possibile con mani e piedi, c'è infatti ben poco sport: sembra che ci si possa dedicare chi, come i protagonisti, ha un passato tormentato, dilaniato da dolori, rimorsi, incertezze. Allora sfogarsi diventa una soluzione quasi auspicata, e anzi cercata, specie se c'è la prospettiva di una forte cifra per il vincitore. Si vuole con ciò dire che il copione propone scenari familiari certamente aspri e difficili, forse sofferti, ma troppo ben incastrati, collegati, non sempre spiegati e tutti convergenti verso lo scontro finale, come ricerca di catarsi dall'incubo. O'Connor gira bene, ma il copione, troppo in bilico sul crinale di certa retorica, non lo aiuta. Qualcosa è riuscito, qualche altra no, e certo quella sequela di esibizioni ad eliminazione diretta non può essere condivisa senza prenderne alquanto le distanze. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso e decisamente violento.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con attenzione per la presenza di minori e piccoli. Stessa cura è da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

Le altre valutazioni

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