WEEKEND

Valutazione
Non utilizzabile, Sconsigliato, scabroso
Tematica
Droga, Omosessualità
Genere
Drammatico
Regia
Andrew Haigh
Durata
96'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
Weekend
Distribuzione
Teodora Film
Musiche
John Grant
Montaggio
Andrew Haigh

Orig.: Gran Bretagna (2011) - Sogg. e scenegg.: Andrew Haigh - Fotogr.(Panoramica/a colori): Ula Pontikos - Mus.: John Grant - Montagg.: Andrew Haigh - Dur.: 96' - Produz.: Glendale Picture Company, The Bureau, Synchronicity Films in associazione con EM Media - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI - FESTIVAL INTERNATIONALE DL FILM DI ROMA VI EDIZIONE 2011 SEZIONE 'OCCHIO SUL MONDO/FOCUS/VETRINA'.

Interpreti e ruoli

Tom Cullen (Russell), Chris New (Glen), Jonathan Race (Jamie), Laura Freeman (Jill), Jonathan Wright (Johnny), Loretto Murray (Cathy), Sarah Churm (Helen), Vauxall Jermaine (Dmien), Joe Doherty (Justin), Kieran Hardcastle . (Sam)

Soggetto

Russel e Glen fanno amicizia in un locale notturno di Londra. Trascorrono insieme il resto della giornata e della notte, e si rivedono il giorno successivo. Finisce il weekend e Glen va alla stazione, dove Russel lo raggiunge prima della partenza...

Valutazione Pastorale

Il soggetto è volutamente scarno. Succede poco infatti in questa storia nella quale l'esserci è più importante del come ci si arriva o, alla fine, si decide di restare. Perché si è nella periferia della frammentazione emotiva e della dispersione affettiva, perché si è forse in un non luogo nel quale i reciproci sguardi corrono fuori dal terrazzo verso uno spazio che mette insieme sogno e realtà: il "siamo qui e stiamo bene"da un lato, e "io vado, ci vediamo" dall'altro, ma poi qualcosa arriva a impedire il distacco. Così la storia di Russell e Glen cerca una conclusione ma non la trova. O meglio trova che il lasciarsi è sempre (forse) un po' morire. I due faticano a staccarsi l'uno dall'altro ma questo in fin dei conti è normale, va messo nel conto del disagio che una storia d'amore lancia e richiede. La contemporaneità talvolta ci sorprende con gesti spontanei e imprevisti. E ci lascia senza parole, perché l'umanità si diverte a inviare un grido strozzato in uno sguardo eloquente. Una certa reiterata insistenza nell'evidenziare il rapporto omosessuale tra i due ragazzi, induce a prendere le distanze dal copione che indulge in qualche compiacimento che può risultare eccessivo. Con l'aggiunta di un passaggio in cui i due fanno uso di droga senza lamentarne l'utilizzo. Andrew Haigh ha girato questo film nel 2011 come opera prima, senza avere, a dire il vero, quel successo internazionale arriso lo scorso anno a "45 anni", altra storia di riarso romanticismo. Vedere "Weekend" oggi, 5 anni dopo, fa quasi un effetto di curiosa retrodatazione. Ne prendiamo atto, come testimonianza autentica e importante di cronaca e di storia. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come "sconsigliato non utilizzabile e scabroso".

Utilizzazione

Il film è preferibilmente da evitare nella programmazione ordinaria, ben tenendo conto dei molti passaggi delicati, e del divieto ministeriale ai minori di 14 anni.

Le altre valutazioni

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